< Pagina:Neera - Conchiglie, Roma, Voghera, 1905.djvu
Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta.

di una professione 71

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Conchiglie, Roma, Voghera, 1905.djvu{{padleft:71|3|0]]se non le dispiace gliela mando sopra. La vedrà, la giudicherà, e se può aiutarla...

Passarono ben quindici o venti giorni. Avevo dimenticato il colloquio col mio padrone di casa, quando mi venne introdotta una specie di signora sulla trentina, belloccia, vestita con una grenadine molto sciupata ma tutta a fronzoli e con due grossi brillanti chimici nelle orecchie.

— Con chi ho l’onore di parlare?

— Io sono quella disgraziata... quella povera signora di Bresia... decaduta...

Ella pronunciava le lettere sc con quella sillabazione particolare dei bresciani, si che rammentai subito la raccomandazione che me ne era stata fatta. La pregai di ac-

Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.