Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
— 105 — |
[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Il marito dell'amica.djvu{{padleft:115|3|0]]
La calma severa di Maria suscitò nell’altra una specie di rimorso e di vergogna, per cui soggiunse con accento più dolce:
— Della festa che darò e che mi preoccupa molto, del mio bambino, di....
— Sì — interruppe Maria, afferrando questo soccorso inaspettato — parlami di tuo figlio. Non me lo hai ancora descritto. È biondo? nero?
— Biondo, cogli occhi neri. I capelli di suo padre, gli occhi miei. La bocca, non c’è che dire, anche quella è tutta di Emanuele. Hai osservato la bocca di mio marito?
A questa improvvisa domanda il volto di Maria si contrasse dolorosamente; ma Sofia non ne fece caso, gettandosi a capo fitto nel nuovo argomento, felice di essere sfuggita all’argomento di prima. Continuò:
— Ciò che mi incanta è la sua intelligenza. A undici mesi, figurati, balbettava mamma; e mi conosceva, e mi tendeva le sue manine, così.... Uno dei passati giorni, quando stava male,