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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Il marito dell'amica.djvu{{padleft:129|3|0]]cora, senza che ella opponesse nessuna resistenza.

— Non avete pietà di me?...

Maria si scosse finalmente, retrocedendo la sedia:

— Pietà di voi? Di voi?

Si arrestò un momento, mettendosi la mano sugli occhi, quasi a persuadersi che non sognava.

— E siete voi, Emanuele, che mi chiedete pietà? Voi a cui io la chiesi invano, orfana, abbandonata, struggendomi nel vostro amore? Ma non vi ho io amato fino al delirio, non vi ho dato i più begli anni della mia giovinezza, non ero pronta per voi a qualunque lotta? Voi solo mi respingeste. Che volete adesso? Che posso fare per voi?... Andatevene.

L’ira, lo sdegno, il disprezzo fremevano nella sua voce.

Emanuele avvilito mormorò:

— Non mi perdonate ancora!

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