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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Il marito dell'amica.djvu{{padleft:14|3|0]]
— Scusate il viaggetto.... Io torno da Sesto di Monza.
Rise forte, tanto il contrasto le sembrava piccante.
Poi soggiunse:
— Ma e dove vai ora?
— A cercarmi un albergo.
— Non hai famiglia, parenti?
— Nessuno.
— Oh! ma allora vieni da me.
— Da te?...
— Sì, sì; figurati se ti voglio lasciare... la mia migliore amica! Andiamo, vieni a casa mia.
E la spingeva in carrozza, risolutamente, con quella sua grazia dominatrice di donna viziata, avvezza a fare quello che vuole, senza pensarci su molto.
— No, no, più tardi... ci rivedremo...
Così protestava l’amica, dolcemente, con voce tranquilla, poichè la scenetta si prolungava già troppo e il vetturino dava segno di impazienza.
Fu Sofia che la vinse.