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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Il marito dell'amica.djvu{{padleft:170|3|0]]accanto a Maria, ma non ne aveva peranco cercata l’occasione, chiuso in un abbattimento che gli si rifletteva sul volto e gli allontanava la compagnia, tanto come egli cercava di sfuggirla.

La Guidobelli disse piano alla Bonamore (alla quale, da che le aveva portato via l’amante, si mostrava molto affezionata):

— Campo non è punto allegro. Avrà forse dei meriti, ma gli manca indubbiamente quello di essere simpatico.

— Deve stare poco bene; Sofia mi ha detto che questa notte non si è coricato.

— Amabile anche come marito.

— Non occupiamoci di lui; è il meglio che possiamo fare. Sofia ce ne dà l’esempio.

E sedette allegramente sull’erba, gettando via il cappello. La Bonamore aveva in tasca uno specchietto, che fece il giro delle signore, intanto che gli uomini stappavano le bottiglie.

L’aria frizzante e il vino buono accesero presto i cervelli: la conversazione, tumultuosa dapprima,

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