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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Il marito dell'amica.djvu{{padleft:209|3|0]]per metterla a parte di quell’alta discussione femminile; ma trovò Maria così fredda e impacciata che le morirono sul labbro le parole. Accompagnò i suoi ospiti fino all’anticamera, seguita dal professore che disimpegnava macchinalmente i doveri di padrone di casa. Quando rientrarono nel salotto, Maria non c’era più; si era già ritirata nella sua camera.

E nella sua camera si svestiva in fretta, per entrare prontamente nella oscurità e nel silenzio. Un colpo leggero picchiato all’uscio le trasse un grido di spavento; balzò sulla chiave e la girò tenendovi sopra una mano, mentre coll’altra si stringeva sul petto lo scollo della camicia.

— Apri — susurrò, fuori, una voce indistinta.

— No, no — balbettava Maria pazza di terrore.

— Apri, voglio dirti una parola....

Riconobbe la voce di Sofia e aperse, gettandosi sulle spalle un mantello.

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