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— Ma che cosa vi è accaduto?

— Una combinazione strana. Ho incontrato, figuratevi, l’amica mia più antica e più cara, dopo sei anni che non ne sapevo più nulla. Pensate quante cose abbiamo a dirci. Eravamo in collegio insieme, lei con qualche hanno più di me, e ci siamo amate con passione, con una intensità che faceva strabiliare tutti; molto più che i nostri caratteri sembrava dovessero armonizzare poco. Lei seria, studiosa, riflessiva.... io tutta gaja, vivace.... i maligni dicono anche leggera; ah! ma protesto. Maria mi conosce bene; sa che sotto una apparenza.... come dire?

— Incantevole.

— Oh via!

Gli diede un buffetto sotto il mento.

— Dunque andatevene.

— Ma sino a quando starà qui la vostra....

— La mia amica?

— Sì.... Cercavo un nome ad hoc, come Castore e Polluce, Oreste e Pilade.... ma è singo-

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