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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Il marito dell'amica.djvu{{padleft:22|3|0]]lare, nella storia dell’amicizia mancano affatto i nomi femminili.
— Maligno. Si vede proprio che parlate per invidia. Ebbene, saremo generose. Vi permettiamo di venire a farci la vostra corte alla sera.
— Coram populo?
Sofia si strinse nelle spalle con un movimento pieno di civetteria e di grazia.
— Pazienza. Posso mandarvi alcuni fiori?
— Sempre bene accetti.
L’elegantissimo Alfredo Bandini tornò a baciarle la mano, sospirando, e si accomiatò.
Sofia stette un momento a guardare l’uscio per dove era partito; aveva l’occhio brillante, il seno agitato da un palpito irregolare; si sentiva felice e malcontenta nello stesso tempo. Girando lo sguardo sulle pareti del gabinetto, la sua emozione parve trovare una fonte di mollezza nel verde tenero dove morivano le rose, sul divanuccio a spalliera dorata, dai contorni morbidi,