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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Il marito dell'amica.djvu{{padleft:77|3|0]]
— Mi è antipatica la vostra amica; ha la serietà di un inquisitore.
— È buona — rispose Sofia, convinta.
E uscirono insieme.
Nell’atrio incontrarono Emanuele.
— Che miracolo! S’è mai visto mio marito così previdente?
Il professore tutto chiuso nel suo pastrano e leggermente impacciato, si scusò:
— Temevo che non aveste cavaliere.
Una carrozza era pronta; le due signore si posero nel fondo. Emanuele additò un posto a Bandini, ma questi ringraziò molto contrariato, dicendo di dover andare per un’altra strada; Emanuele sedette solo, davanti alle signore.
Maria, rannicchiata nel suo cantuccio, ascoltava una impressione di malessere crescente; la ascoltava per studiarla, per rintracciarne le cause. Era il dolore di aver trovato Emanuele sposo di un’altra? Era, ma non del tutto.
Maria si sentiva a disagio fra quelle due per-