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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Il marito dell'amica.djvu{{padleft:80|3|0]]rapido sprazzo; fu in uno di questi momenti che Maria vide lo sguardo di Emanuele rivolto su di lei e ne provò un senso di tormento che tradusse rincantucciandosi più ancora nel bujo.

La sua gran calma era messa a una dura prova, nè ella stessa avrebbe saputo dire se più temeva la vittoria o la sconfitta.

Giunta a casa si fermò a discorrere con Sofia cinque minuti, in piedi, tra due usci. Sofia le disse che il giorno dopo doveva andare ancora a trovare il suo bambino, che sarebbe tornata subito, e appena appena fosse rimesso in salute l’avrebbe condotta anche lei a trovarlo. Non glielo voleva mostrare brutto, giù di ciera.... Le mamme sono molte civette.... La salutò, baciandola sulle guancie, e poi sul punto di allontanarsi:

— Ah! mi dimenticavo; domani è il mio giorno di ricevimento; sarò a casa per l’ora delle visite, senza alcun fallo, ma se capitasse qualcuno, te ne prego, fa gli onori e scusami presso i miei amici. E scusami tu pure.

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