< Pagina:Neera - Il marito dell'amica.djvu
Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta.

— 84 —

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Il marito dell'amica.djvu{{padleft:94|3|0]]paffuta biondina, che sarai madre di famiglia tranquilla e soddisfatta; non tu, bimba linfatica dagli occhi lucidi, che prenderai sempre nel mondo tutto quello che trovi, lasciando i sogni ai poeti; nè tu, piccola civetta, che darai i tuoi sorrisi a tutti ed a nessuno il cuore. Forse — ella guardava ora la fanciulletta bruna della testina intelligente — tu forse! Le si avvicinò, abbracciandola stretta stretta: Oh se io fossi tua madre!

La civettina, tenendo per mano il bel ragazzo dal collo alla Richelieu, propose il giuoco dell’ambasciatore. Sei bambini da una parte, sei bambini dall’altra. Avanti i primi:

«È arrivato l’ambasciatore.

«Tam tirum, lirum, lera....

— È un giuoco stupido — disse la brunetta.

— Quando si fa la sposa no — rispose la bimba linfatica.

— Io non la faccio mai la sposa.

La civettina si avanzò trionfante, perchè l’ambasciatore era venuto a prenderla «vestita di raso bianco» con centomila lire di dote.

Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.