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La pipa dello zio Bernhard[1]


L’ottimo Joseph Goldbacher, borgomastro della città di Lindau in Baviera, si svegliò una notte di soprassalto e non trovossi più accanto la moglie.

Poffare, che caso! Ell’era forse sparita?

Che avrebbero detto le buone comari di Metzgerplatz e chi avrebbe preparato a lui, Joseph, del vero sauerkraut alla tedesca, poichè nè Elisabet, la figlia, nè Trudchen, la serva, sapevano cucinare alla perfezione come madama Gretchen Goldbacher?

Esistevano forse nella pacifica città di Lindau don Giovanni capaci di rapire la moglie di un borgomastro... — e dentro il proprio letto? — chè

  1. Nota dell’editore: Da questa novella fu tratta la commedia milanese che si intitola: La mia pipa.
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