< Pagina:Neera - Iride, Milano, Baldini, 1905.djvu
Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
— 248 — |
[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Iride, Milano, Baldini, 1905.djvu{{padleft:258|3|0]]nelle memorie dell’Università. Quanto a lui, visse felice e tranquillo nei dolci affetti della famiglia, con grande soddisfazione del vecchio tutore che non ebbe più bisogno di scrivergli con nessuna erre nè antica, nè moderna e che potè finalmente mettere a riposo la famosa frase: «Mi avvedo, caro Patrizio, che tu cammini sulla via della perdizione.»
Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.