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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Iride, Milano, Baldini, 1905.djvu{{padleft:315|3|0]]destinati al mercato. Avevano la gioia dipinta sul volto e la tranquillità negli occhi sereni.

— Da dove venite? — chiese loro Bettredin, sperando di poter sfogare con qualcuno il suo dolore.

— Dal lavoro.

— E dove andate?

— Al lavoro.

— Siete voi felici?

I due si guardarono e risero.

— Che sistema usate — interruppe Nourredin vôlto al marito — per mantenere l’equilibrio negli umori latenti della vostra sposa?

Nuova occhiatina e nuovo sorriso.

— Non vi siete mai occupato dei globuli del suo sangue?

— No sicuramente — rispose il contadino che incominciava a credere di aver incontrato due pazzi.

— Conoscete almeno le protuberanze del suo cranio?

— Nemmen per sogno.

— E la sutura?

— Cos’è quest’affare?

— Comprendo — riprese Bettredin — voi seguite la filosofia spiritualista, la credenza nel fat-

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