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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Iride, Milano, Baldini, 1905.djvu{{padleft:42|3|0]]
Quando Elisa disse:
«Ma quel bacio su cui semispento
Il tuo labbro s’univa col mio,
Nè tu stesso, nè il tempo,
nè Dio Mi potranno quel bacio rapir.»
Nora mise un gemito; Elisa volle fermarsi ma la sorella ne implorò la fine con una violenza disperata.
«Io l’ho qui sulle labbra, lo sento
Caldo ancora dall’ultima sera:
Esso allora dicevami: spera,
Or mi dice: ti resta morir.»
Non potè continuare.
Nora era caduta sul piano, piangendo e singhiozzando. Elisa, a’ suoi ginocchi, l’abbracciava piena di desolazione e di sgomento.
⁂
Con un balzo fui presso a loro.
Elisa si ritrasse un poco ed io restai ritto, in piedi davanti a sua sorella.
Sulle prime non mi vide, non osavo chiamarla,