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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - L'indomani.djvu{{padleft:125|3|0]] era ubbriaco questa volta. Lo avevo chiamato «Babbino, babbino» e non rispondeva più. Allora corsi, era di notte, a chiamare il dottore. C’era la neve tanto alta! Il dottore brontolò che non era tempo da disturbare i cristiani. Poveretto! ma anche noi, come si doveva fare? Un po’ per uno. E si tornò insieme, nella neve, con un freddo che non si sentiva nemmeno. Quando arrivammo a casa, mio padre rendeva l’ultimo respiro!

Dopo una pausa, Marta disse:

— Fu in quell’occasione che ti decidesti di andare al servizio?

— Io veramente non ci pensavo. La signora Oriani venne a trovarmi il giorno del funerale e mi disse: «Che vuoi fare qui sola? Vieni da me.» Non avevo nessuna ragione per rifiutare. Poi mi sono trovata contenta. La signora Oriani è morta presto: anche questo era destino. E così va!

— Quanti anni hai adesso? — chiese Marta.

Appollonia rispose filosoficamente:

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