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GRANDI ORAZIO

LA PRESENZA DEL NUME

Un volume in-16 L. 2.


«Il Grandi è un eccellente pittore della natura, e sa animare i suoi paesaggi con garbate figure tratte dalla vita reale. In questa narrazione alla antipatica cognata, fa riscontro la nobile e buona donna Claudia, madre di Massimo; e compiono il quadro l'ottimo Sante, marito di Paolina, l'enologo Raveggi, il notaio poeta, l'antico sindaco colla sindachessa, e sopratutto lo zio vescovo nelle parole dette sul suo letto di morte, spiega il concetto morale del lavoro. La lingua è di buon conio paesano; e lo stile corre via rapido e spigliato. Sicchè il nuovo racconto del Grandi è degno degli altri, che gli han data meritata lode, ed offre onesta e piacevole lettura.»

       A. Franchetti


«Non sono più di centoventisei pagine in-16 di un bel garamone, con molto lusso di spazii interlineari e marginali. La lettura non mi rubò più di un'ora, ma se anche ne avessi impiegate due, non me ne pentirei nemmeno.

«Il racconto è dedicato ad una bambina, la figlia dell'autore, il quale con una prefazione, che è una vera gemma, la affida a lei, rivolgendole fra le altre queste delicate parole:

«O piccola fata, lascia che, come segue la fortuna, preceda queste pagine, nel mio

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