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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - L'indomani.djvu{{padleft:30|3|0]] e fedele. Ma in quel momento volle sapere se l’Appollonia era bella e lo domandò a voce alta; al che Alberto rispose con uno scroscio di risa, a cui fece eco una specie di singhiozzo giulivo da parte di Gerolamo, così che Marta stessa si pose a ridere infantilmente, con molto piacere di suo marito, il quale amava le persone di buon umore.

— Vedrai — soggiunse Alberto a sua moglie, toccandole la spalla da buon camerata — anderai subito d’accordo con tutti, brava gente, ottima gente. Il dottorone già, curioso, vorrà vederti per il primo.

— C’è un dottore curioso?

— Curioso proprio no, ma in questo caso sarà curioso, perchè mi conosce da bambino e mi ha già avvertito che vuol farti la corte. Te ne intendi tu di poesia? E di cucina? Se hai sulle dita questi due argomenti, il dottore è tuo.

— E con gli ammalati parla di poesia?

— Egli non fa visite a nessun ammalato; non s’intende nemmeno del polso. Deve aver studiato

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