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Erano suonate le undici da un pezzo ed ella, nella muta contemplazione, si sfibrava, presa dalla noia e da un principio di sonno, con la visione lontana del suo letto, della sua dolce casa.

Ma si erano messi a discorrere delle colonie d’Africa e venne la mezzanotte. Merelli sbraitava nella esuberanza del suo temperamento sanguigno, per cui Toniolo mormorò piano, sorridendo:

— Ce ne vorrebbero due al giorno delle Ninette per quello lì!

Marta si sentì sollevata quando Alberto, levandosi in piedi, annunciò che si partiva.

Non volle il braccio di nessuno; appena uscita si avvinse a suo marito, carezzevole, amorosa, con certi scatti da bambino freddoloso, tenendo voltata la faccia per sfiorare con le labbra la manica di Alberto.

Merelli e il dottore lasciarono che i due sposi andassero a casa soli.

A mezzo d’una via, una donna, uscendo frettolosa da una porticina, attraversò loro la strada, passando così presso ad Alberto da urtarlo. Marta

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