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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Lydia.djvu{{padleft:145|3|0]] e nemmeno una treccia, che si rimettono, ella rinunzierebbe a perdere per l’amica più cara.

Dopo un istante di silenzio riprese:

— L’amico ò quello a cui si ricorre quando si ha bisogno di cento lire; viceversa, saremmo molto contrariati, se nella stessa occasione l’amico ricorresse a noi. Ma ella non deve credere neppure a me. Nessuno deve credere a nessuno.

— In amore sì, in amore sì, la penso come lei. Ella si piccava su questo argomento, non vedendo il sorriso sarcastico dell’avvocato. — Ma per l’amicizia non le do ragione. Vediamo — soggiunse dopo un momento, tendendogli una manina diafana che ella stessa ammirava — se le offrissi la mia amicizia, la ricuserebbe?

— Non si ricusa un fiore, anche sapendo che domani sarà appassito.

— Incorreggibile scettico!

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