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— Sì, l’aria; quest’aria profumata di fiori e di mare; ha in se dei baci e dei morsi, delle carezze e dello punzecchiature...
— Che lei preferisce alle carezze?
— Chi glielo dice?
— Suppongo.
— Sbaglia. Sbaglia tutto sul conto mio.
Gli rimase davanti colla fronte alta, intorno alla quale i ricciolini chiari formavano aureola; coi grandi occhi aperti e scintillanti, colla bocca socchiusa nell’invito di un sorriso che era più dell’intenzione che delle labbra. Le sue narici palpitavano lievemente; tutto il volto era soffuso di quella pallida, strana velatura che sulle fisonomie delicate stende la voluttà.
Calmi fece un passo verso di lei, attratto; le prese i due polsi, avvicinandosela sempre più. Ne’ suoi occhi chiari s’era accesa una fiamma.
Lydia provò un istante di gioia indicibile;