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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Lydia.djvu{{padleft:209|3|0]] mente dipinte, lasciavano appena trasparire lo sfondo romantico del giardino; e le ampie tende di velluto viola, sovrapposte a una leggera sfumatura di seta color perla, costringevano la luce ad assumere gradazioni misteriose e simpatiche.

Stendendo un paravento presso una delle finestre, improvvisò una specie di studiolo, un gabinettino a parte; e quello divenne subito il cantuccio prediletto. Il paravento era di lacca verniciato in color acqua, dalla tinta aristocratica che fu tanto di moda nel secolo decimosettimo, lo copriva un ricamo imitante l’arazzo, con scene pastorali eccessivamente tenere, dove frammezzo ai guardinfanti color di rosa e alle testine incipriatesi sentivano volare i baci.

Parve a Lydia che in quel cantuccio intimo dovesse pure trovar posto un panierino da lavoro; ne aveva visti parecchi in casa delle sue amiche, e si affrettò a provvederlo tutto

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