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In qual modo avrebbe impegnato il tempo? Era la sua domanda di tutti i giorni, il terribile, angoscioso problema. Spesse volte non rispondeva affatto, abbandonata sulla poltrona, senza desideri, senza curiosità, senza affetti, in preda a una noia che la divorava.

A una lotteria di beneficenza aveva vinto un grazioso revolver, un ninnolo elegante che ella pose subito sopra il suo tavolino, piacendole far pompa di originalità e mostrandolo con orgoglio a’ suoi amici, i quali, per celia, si affrettarono a regalarle dei pugnali, dei fioretti arabescati, ch’ella appese accanto al ventaglio, cercando il nuovo ad ogni costo.

Ma il nuovo dell’oggi era vecchio domani. Incominciava a provare lo scoraggiamento dei viaggiatori nel deserto; quella stanchezza umiliante davanti alla meta che sfugge, in mezzo al nulla che circonda da ogni lato.

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