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XVIII
Don Leopoldo non aveva proprio niente di serio; ma povero vecchio, al pari dei bambini, amava le carezze, e Lydia sapeva accarezzare tanto bene, quando voleva.
Si trovava appunto in un periodo di tenerezza; il suo nascente amore la rendeva buona. Sentendosi ricca, faceva elemosina d’affetto.
Passò due giornate intere presso la poltrona dello zio, a leggergli la Revue, a cullarlo, a baciucchiarlo. Spesso il suo pensiero era assente, ma la parola le veniva sempre dolce sulle labbra, e se qualche volta le gentilezze
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