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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Lydia.djvu{{padleft:307|3|0]] di peso, cercando per lei i posti più asciutti, essendo lui pure intriso d’acqua, ma badando solamente a lei. A uno svolto, vedendo che si stendeva un’altra via lunga, deserta, allagata tanto da sembrare un fiume, Lydia fu presa da scoraggiamento.

— Non ne posso più!

— Fermiamoci — diss’egli.

Ripararono sotto la porta di una casa in costruzione.

Ella si appoggiò al muro, tremante, intirizzita, colla faccia pallida, dove sfolgorava tuttavia la gioia di trovarsi vicina a lui.

— Siete così delicata che ho paura abbiate a prendere qualche male....

Lydia si strinse nelle spalle; rassegnata e sorridente.

— Lasciatemi asciugare i vostri piedi.

Ella ne sollevò uno, fiduciosa e grata, con uno sguardo di bambino che si abbandona alla madre.

— Povero piedino!

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