Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
— 324 — |
[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Lydia.djvu{{padleft:334|3|0]]
— Calmi, sia ragionevole; le pare ch’io possa dare molto peso a questioni di titoli, di debiti, di follie giovanili, quando il colpevole, ravveduto, mi dedica tutta la sua vita, tutto il suo amore?
— Senta — disse Calmi, facendo uno sforzo per dominarsi — non è il momento per discorrere di queste cose; del resto, non mi ascolterebbe, non è vero? Quand’anche le dicessi che egli è....
Si frenò a tempo. Un pallore livido invadeva le guance di Lydia.
— Vede bene, cara amica, che non è ancora abbastanza forte per sostenere la verità.
Non l’aveva mai chiamata, cara amica; una compassione profonda lo commoveva suo malgrado.
— Sarò forte, ma.... non ora. Ha ragione lei, non ora.
Si alzò di scatto, correndo correndo come una macchina montata, finché cadde quasi nelle braccia di Thèa.