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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Lydia.djvu{{padleft:54|3|0]] intonati nella gradazione precisa dell’abito, si confondevano colla pelle, così che sembrava tutta un bocciuolo di rosa.

— Epperò sta bene, — mormorò a parte don Leopoldo.

Ella si accorse del successo, e l’espressione lieta le crebbe del doppio.

— Guarda, — disse ancora, sporgendo fuori dal lembo della gonna i pochi centimetri di raso rosa che coprivano il suo piedino.

A questo modo il trionfo era completo, o per lo meno la prova del trionfo, poichè ella aspettava ben altro che l’ammirazione del suo vecchio zio.

Che cosa aspettasse precisamente non lo sapeva nemmeno lei; ma era cresciuta nell’adorazione del lusso e della bellezza. Fin da piccina, quando sepolta negli alti ricami degli abitini bianchi, andava a spasso, colla bambinaia inglese, fin da allora le parole: «sta bene, è elegante, è vezzosa» le erano ri-

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