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IV.
Lydia fece la sua entrata nella gran sala abbagliante di lumi, senza il menomo imbarazzo. La piena sicurezza di sè stessa le trapelava da ogni atto, dallo sguardo ardito, dal sorriso franco, dalle strette di mano che distribuiva passando a braccio teso e scuotendo forte il pugno.
Faceva un senso di meraviglia e di pena insieme a vederla con quel viso di bambina, quel corpo appena formato, e tanta arte mondana; o veramente avrebbe fatto meraviglia, se intorno a lei non fossero state tutte così; ma la sala era un giardino, una serra di questi graziosi fiori artificiali.
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