< Pagina:Neera - Nel sogno.djvu
Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta.

mistero. 101

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Nel sogno.djvu{{padleft:115|3|0]]

Egli la rialzò con dolcezza, e si pose a parlarle dei cuori umili e mansueti che Dio non abbandona mai.

Mària disse:

— Padre, benedicimi.

E dopo la benedizione, dopo un lungo silenzio rotto dai sospiri della fanciulla, ella disse ancora con accento fioco:

— Perdonami.

Parve all’asceta che in quel momento lo toccasse il fruscio di un’ala invisibile. Trasalì, e rispose colle lagrime agli occhi:

— Dio ci perdoni a tutti!

· · · · · · · · · · · · · · ·

Pallida assai era la giornata; un velo cingeva i monti, una leggiera nebbia sorgeva dal piano, una malinconia di

Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.