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126 il male.

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Nel sogno.djvu{{padleft:140|3|0]] davanti; e un sacro timore lo prendeva, quasi lo scrupolo di un sacrilegio.

— Morta? — ripetè il prete angosciosamente.

Ella se ne stava in piedi, colle mani giunte ed abbandonate lungo la persona, nell’attitudine di un supremo candore e di un’ansia estrema.

Le pupille del giovane tornarono a chinarsi. Con un movimento ruvido e casto, si tolse allo sguardo di lei e, piegandosi rapidamente verso il prete, mormorò:

— Perduta!

Altre parole pronunciò poi il giovane montanaro; induzioni, commenti, sospetti,

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