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128 il male.

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Nel sogno.djvu{{padleft:142|3|0]] mente ciò di cui non sospettava nemmeno l’esistenza: il male. Or la sua fierezza rivoltata si rifiutava a qualsiasi consolazione.

Quando il montanaro, prima di partire, volle salutarla, ella chinò il capo ardente di vergogna. Non era dessa una cosa sola con sua sorella? Chi avrebbe ora potuto guardarla senz’onta?

— Addio! — disse finalmente, coprendosi gli occhi con ambedue le mani; e sentì, sentì distintamente che una parte di lei era già morta.

Conobbe in un punto la felicità e il dolore. Il mistero cadendo le aveva rivelato che fino allora era vissuta felice nell’ignoranza e che non potrebbe esserlo più.

Un pensiero, che sarebbe stato empio in tutt’altro cuore che il suo, le si faceva strada a poco a poco in mezzo al

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