< Pagina:Neera - Nel sogno.djvu
Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta.

il male. 131

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Nel sogno.djvu{{padleft:145|3|0]] la parola menzogna, ma il fatto sorgeva così inesorabile nella sua memoria e così nudo! Impossibile interpretarlo in altro modo. Ella non poteva dire: “Mia sorella ha mentito„, chè ancora sarebbe stata una scoperta preparata dalla conoscenza del peccato e dall’abitudine di vederlo comune fra gli uomini. No. Ella non sapeva nulla, ella credeva, e improvvisamente non può credere più. Alla luce erano successe le tenebre senza insegnamento, senza preparazione, precipitata dal cielo nell’abisso.

E la striscia vergognosa della menzogna si allungava, si dilatava. Quello specchio! quei fiori rari còlti ai piedi dei ghiacciai e subito scomparsi! Quei ritorni affannati, sotto il sole, sotto la pioggia, senza dir mai di dove venisse! E i baci! i baci di cui la tempestava alla notte, serrandosela dormente sul cuore!

Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.