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136 | il male. |
[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Nel sogno.djvu{{padleft:150|3|0]] tuccio era inondato di lagrime, e, quando fuori da ogni oggetto che le rammentasse la vita materiale, ella si abbandonava, puro spirito, al dolore, Dio solo conosceva il suo segreto.
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Un mattino Maria non apparve.
Il buon padre la trovò sveglia nel letto, e si avvide che faceva uno sforzo per sorridergli, per tranquillarlo.
— Sono stanca, ho freddo, niente altro.
Non aveva infatti nè febbre, nè malore apparente. Aggradì una tazza di latte, e volle che il padre le facesse come al solito la lettura dei libri santi, che ascoltò compunta e grave.
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