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il male. 137

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Avendo trovato fra le pagine un fiore essiccato, egli lo prese delicatamente, e porgendolo alla fanciulla con un sorriso disse:

— Vedi come è misericordiosa la natura e provvida. A mezzo il verno, cinti di neve, noi possiamo ancora contemplare un fiore. Esso è palliduccio, e come il ritratto di una persona cara; ce ne offre l’immagine e ci dice: la rivedrai.

Maria non rispose. Prese il fiorellino distrattamente, ma, agitandolo sulle coltri, non si accorgeva di sciuparlo. A un tratto, aperta la mano, mormorò, lasciando cadere i frantumi:

— È polvere!

La profondità de’ suoi occhi in quel momento colpì l’asceta. Una striscia color di viola li cingeva intorno, prolungando l’ombra delle ciglia, e dietro la

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