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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Senio, Galli, 1892.djvu{{padleft:121|3|0]] abbandono delle riunioni fra uomini, dove la libertà assoluta non è la minore delle attrattive.

— Sapete — disse un professore di letteratura che si era lasciato trasportare a discorsi troppo leggieri — noi, immaginando le donne attente al cucito, al ricamo, ai fiori, al bucato, diciamo: povere donne! Ma se le donne sapessero con precisione dove e come si espande la pretesa superiorità del maschio, esclamerebbero forse con maggior ragione: poveri uomini! Sicuro; abbiamo Cesare, Napoleone, Alighieri, Galileo; ma quando un uomo non detta i Commentari, non vince una battaglia, non scrive un poema e non scopre la legge di gravità, credetemi, si alza, si veste, esce, passeggia, dice delle corbellerie e le fa, assolutamente come le donne.

Qualcuno protestò; i più risero e fra questi Senio, che essendo riuscito a dominare i suoi nervi, uscì dal Circolo di buonissimo umore,

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