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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Senio, Galli, 1892.djvu{{padleft:147|3|0]] che restassero ancora mille cose da dirsi, e la smania di dirle si mischiava singolarmente ad una ritenutezza di avaro che enumera i tesori del suo scrigno preoccupato dalla necessità di non sprecarli.
Il buon Stefano non era presente questa volta per avvertire che la visita durava già da un pezzo; tuttavia Senio, a malincuore, si mosse.
— Tornerà, è vero?
— Se me lo permette.
— Presto?
— Prestissimo.
Che cosa li allacciava così ? Anche sulla soglia non potevano separarsi. Ella disse:
— Se scrive al dottor Mordini me lo saluti.
— Volentieri.
Egli stava per uscire; si voltò, quasi magnetizzato, ma non trovava nulla da dire. Balbettò: un «a rivederla», e prese la fuga giù per le scale.
Donna Clara rientrò nel suo salotto un po’