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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Senio, Galli, 1892.djvu{{padleft:153|3|0]]
«25 febbraio. Che cosa vuol dire dopo un’ora di gioia un istante d’incomprensibile tristezza? E un presentimento? E un consiglio?»
Al Circolo, Senio trovò facilmente con chi parlare della signora Aldobrandi; i casi di lei erano noti; il suo matrimonio con Pippo Aldobrandi sembrava dover essere dei più felici, poiché si univano due gioventù, due bellezze, due ricchezze, due intelligenze. Erano una splendida promessa per l’avvenire; ma l’avvenire aveva smentito il pronostico. L’Aldobrandi, vissuto fino a ventanni sotto un giogo di ferro che nulla aveva lasciato trapelare del suo carattere, si era svelato nella libertà coi peggiori istinti, e la sposa ingannata, dopo acerbe lotte, aveva accettato l’epilogo doloroso della separazione.
Tutto era chiaro, semplice, riconosciuto e provato. Provato che la colpa era del marito, provata la virtù della moglie. In sei anni di