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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Senio, Galli, 1892.djvu{{padleft:22|3|0]] bel volto attirava le simpatie, la sua forza lo faceva rispettato, il suo carattere, sempre eguale, non gli creava nemici.
Fin dalle prime classi egli si era conquistata T ammirazione dei condiscepoli che dicevano di lui: Senio riesce in tutto ciò che vuole.
Riusciva infatti nelle cose più disparate nella matematica e nel ballo, nelle lingue e nella scherma, così agile d’ingegno come di muscoli ; albero possente che cresceva nelle migliori condizioni di semente e di terreno. Il suo stesso aspetto un po’ rude, francamente popolare, gli giovava, allontanando da lui l’apparenza di una superiorità troppo visibile, di quella delicatezza raffinata che indica l’aristocratico e che, se ispira qualche simpatia, suscita del pari molte invidie.
Egli era veramente il figlio dei campi. Nelle sue vene scorreva un sangue rimasto puro nelle aspre lotte del lavoro, e nel quale non