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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Senio, Galli, 1892.djvu{{padleft:257|3|0]] zato dei tacchi, che invita irresistibilmente a voltarsi indietro. Senio si voltò.
La donna — era una donna — gli diede la buona sera. C’era il novantanove per cento di probabilità che Senio non rispondesse, ma fu invece la volta che rispose.
— Io la conosco — disse l’incognita, ponendogli a fianco.
— Sì? — fece Senio con incredulità.
— Sì.
Gli nominò una circostanza particolare, il caso di averlo incontrato presso un’ amica in una certa sera di carnevale.
— Ah! — tornò a fare Senio distrattamente.
Ma poi, gettando un’occhiata sulla donna, che nella semi-oscurità appariva discreta, soggiunse tra l’ironico e il curioso:
— Ho fatto colpo, a quanto pare.
La donna rispose di sì; niente altro. Poi si mise a raccontare con molta semplicità che era stata in un paese lontano parecchi chilo-