< Pagina:Neera - Senio, Galli, 1892.djvu
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Di nuovo le braccia di Senio si protesero nel vuoto, scorate, imploranti.
Curvo su di lui, l'amico raccolse in un filo di voce che non rompeva nemmeno l’aria, la penosa confessione:
— L’ho sposata.
Fine.
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