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— È vero, ma...

— È vedovo.

— Peuh!, per questo, mia cara, gli uomini sono sempre piú o meno vedovi.

Teresina voleva replicare: Ha una bambina: ma temette di dire una brutta cosa, una cosa che la facesse sembrare priva di cuore; mentre non era ciò.

— Infine non ti piace?

— Proprio no.

— Fa’ come vuoi. È un buon partito però. Un uomo posato, senza vizi, che lavora, che ha già la casa piantata; io l’ho vista. Fior di mobili di noce, e il letto con baldacchino.

— E poi — saltò su Teresina — questo signore non l’ha mica la voglia di sposarmi!

— Glie la si fa venire. Passa sempre la sera con mio marito, al caffè, ed è stato parecchie volte anche in casa nostra... è facile mettersi d’accordo. Purché tuo padre si decida a fissarti un piccolo assegno...

Teresina ascoltava, istupidita, con una voglia di piangere che le faceva groppo alla gola e un’ira contro se stessa, inesplicabile.

— Capisco, — disse la pretora, calma, con un fondo di indulgenza canzonatrice — tu aspetti il principe Camaralzaman, quello delle Mille ed una notti, lo sogni, e ti figuri che i mariti si taglino su quel modello là.

— Non è...

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