< Pagina:Ojetti - Il martirio dei monumenti.djvu
Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta.

— 40 —

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Ojetti - Il martirio dei monumenti.djvu{{padleft:54|3|0]]bero cenci e frantumi. Due bombe furono lanciate su questa chiesa, ma una cadde a poca distanza, sulla Casa di Ricovero detta volgarmente l’Ospedaletto, che accoglie cinquecento vecchi, e ne forò i tre piani, passando a mezzo delle corsìe tra due file di letti, e andando a conficcarsi inesplosa nelle fondazioni. L’altra entrò nella chiesa per un foro di quasi due metri dall’alto della navata destra, andò a colpire in alto il muro opposto della navata centrale; scoppiò scagliando grosse schegge sul monumento di Pietro Lombardi al Doge Pietro Mocenigo a sinistra di chi guarda la gran porta, e sul monumento Valier, i quali, per essere tutti e due stati coperti con gravi saccate di sabbia, restarono illesi; ferì un quadro del Bissolo; con la convulsione dell’aria staccò l’intonaco da tut-

Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.