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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Oriani - Il nemico.djvu{{padleft:96|3|0]]terato: avete creato a voi stesso una parte fra Bazaroff e Raskolnikoff, fra l’eroe di Tourguenief e quello di Dostoiewski; se saprete scriverla, diventerete illustre nelle lettere, se non lo saprete....

E parve arrestarsi.

— Dite, proruppe Loris violentemente pallido ripetendo la stessa parola, colla quale il vecchio sembrava dianzi averlo sospinto.

— Non finirete molto meglio di quei due eroi da romanzo.

Kriloff si sentì girare la testa: gli parve che Loris si cercasse in tasca il terribile ago, ma invece intese la sua voce, improvvisamente calma e cortese per uno sforzo onnipotente di volontà, rispondere:

— Avevo prevista questa obbiezione: non facendola, signore, avreste dovuto arrendervi ai miei argomenti. Ora ci conosciamo, più tardi c’intenderemo.

Il presidente scosse il capo.

— La gioventù è talmente infallibile nel proprio istinto che la vecchiezza non può essere saggia che seguendola. Vieni, Kriloff.

— Signori, seguitò, poichè voi sarete sempre informati sul conto mio, è inutile che io vi lasci il mio indirizzo pel caso che aveste bisogno di me. Vorreste, signore, dirmi dove potrei trovarvi all’occasione?

Il presidente, sconcertato da questo sangue freddo, titubò.

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