Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
— 95 — |
[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Panzini - Il mondo è rotondo.djvu{{padleft:107|3|0]]ha voluto prepararmi i tagliolini col ragù». Ma in quel punto, una tenda che ricopriva un ripostiglio, si mosse.
Beatus tirò la tenda, e vide un uomo.
— Cosa fate voi qui?
— Io esco, e basta! — rispose quell’uomo.
— Non basta, perchè per uscire bisogna essere entrati. Con quale diritto lei è entrato in casa mia?
— Sono qui per cose mie.
Beatus avrebbe voluto afferrare quell’uomo per il colletto; ma quell’uomo non portava colletto, e poi c’era sempre quell’impedimento della mano debole.
— Voi direte il vostro nome.
— È un delegato di pubblica sicurezza lei? — domandò quell’uomo; e uscì con passo tranquillo.
Chi era costui?
Ruggero Bonghi, così iroso contro i letterati, era rimasto tranquillo. Che non vi sia più da fidarsi nemmeno dei cani?
Beatus rientrò nel suo studio. Lì vide le piramidi dei libri crollate, e quanto al non levare la polvere, Scolastica era stata ossequiente. Fece alcuni segni con l’indice sopra