< Pagina:Panzini - Santippe.djvu
Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta. |
La cena dell’amore | 149 |
[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Panzini - Santippe.djvu{{padleft:166|3|0]]
*
Disse, dunque, uno dei commensali:
— Come si spiega, o amici, l’arduo problema che c’è l’amore degli eroi e l’amore, diremo così, dei suini?
— È semplicissimo, — rispose un altro dei commensali. — Afrodite, la mamma di Amore, ha avuto due figliuoli; cioè due Amorini, un Amorino eroe e un Amorino maiale, in quanto che la nobile dea ha creduto di non far torto a nessuno....
— Ma, e perchè, — chiese un terzo, — due putti, uno maschio ed uno femmina, sono a un dipresso uguali, sino ad una certa età: ridono, scherzano insieme; poi viene un bel momento che la puttina trema davanti al ma-
Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.