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XIV.


Circa tre mesi dopo, inaspettatamente, venne a Marta un invito del Direttore del Collegio.

La vecchia portinaja Sabetti, che aveva recato dolente la cattiva notizia della supplenza accordata alla Braganze, entrò questa volta gridando, invece, tutta esultante.

— Signorina! Signorina! La avremo con noi! Con noi, signorina bella! Tenga, legga questo biglietto....

Fu, nella squallida desolazione, come un raggio di sole improvviso. Marta diventò in volto di bragia.

— Che felicità! — seguitava la vecchia Sabetti, gestendo con fuoco. — La maestra Fiori della seconda preparatoria, se ne torna lassù, fuorivia! Ha ottenuto il trasloco, Dio sia lodato!

Le ragazze rifiateranno....

— Debbo recarmi in giornata al Collegio.... — annunziò Marta, con voce tremante dalla commozione, dopo aver letto l’invito.

— Sissignora! — riprese la vecchia portinaja.

— E vedrà che è per questo! No sono sicura!

    Pirandello. Esclusa 10

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