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— Morirò, come lui — pensava.
Per quattro ore egli non le lasciò mai la mano; immobilizzata, senza voltare la testa, ella sentiva che il braccio le si paralizzava lentamente.
— Così si muore, forse — pensava.
Ma quella mano, che non la lasciava più, diventava sempre più calda, era rovente come un ferro infuocato, parea le corrodesse la pelle e la carne della mano, facendo una piaga profonda. La febbre del ferito cresceva; egli apriva gli occhi, ma non li fissava più su lei, li stravolgeva, guardando la lampada,
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