< Pagina:Tempesta.djvu
Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta.

----


Atto quinto, Scena unica 155

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Tempesta.djvu{{padleft:171|3|0]]



e fra breve sarà ‒ saprò spiegarti
in secreto ogni cosa ed ogni cosa
ti sembrerà probabile. Ma in tanto
siate felici e di ciascun evento
pensate bene.
ad Ariele.
O spirito, vien qua.
Libera Calibano e i suoi compagni
e disciogli l'incanto.
Exit Ariele.
O grazioso
mio Sire, come va? Vi sono alcuni
vostri vecchi compagni che perdeste
e che non ricordate.
Rientra ARIELE, trascinandosi
dietro STEFANO, TRINCULO e
CALIBANO con le vesti rubate.

Stefano.


Che ognuno fatichi per tutti gli altri e che
nessuno si preoccupi di sè stesso perché qua
giù non c'è che il caso.
Coraggio, bravo mostro, coraggio!173-3

Trinculo.


Se quelle che porto in testa sono buone spie,
ecco un meraviglioso spettacolo!

    Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.