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60 la tempesta

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  Sebastiano.
  Se non fosse caduto come uno straccio.

  Gonzalo.
  Voi siete gentiluomini di fegato, capaci di
tirar giù la luna dalla sua sfera, se stesse cin‐
que giorni senza cambiare.
Entra Ariele invisibile. Si
ode una musica solenne.

  Sebastiano.
  Lo faremmo infatti e ci andremmo a caccia
servendocene come lanterna.

  Antonio.
  Su via, mio buon signore, non vi arrabbiate.

  Gonzalo.
  O no, ve lo garantisco io, non compromet‐
terei la mia serietà per così poco. Volete ri‐
dere di me mentre dormo? Mi Sento molto
stanco.

  Antonio.
  Andate a dormire e cercate di sentirci.
Tutti si addormentano, eccettuati
Alonzo, Sebastiano e Antonio.

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