< Pagina:Tignola - Sem Benelli, 1911.djvu
Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta.

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Tignola - Sem Benelli, 1911.djvu{{padleft:145|3|0]]

Giuliano.

Per questo, vede, io, fra gli Italiani, sono una rarità.

Avventore.

Benissimo! L’anno prossimo diventeremo amici.... Ma intanto, mi dica, quali rarità possiede del mìo genere.

Giuliano

con vero fanatismo.

Ho un libro stampato a Venezia nel cinquecento, senza editore, che s’intitola: Di cento piacevolezze amorose.

Avventore.

Non lo conosco. È illustrato?

Giuliano

timidamente.

È illustrato....

Avventore.

Al vero?

Giuliano.

Vede.... secondo come s’intende il vero e le sue proporzioni. A me paiono esagerate.

Avventore.

Benissimo! In quel genere non si esagera mai.... Fatemi presto vedere.


    — 134 —

    [[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Tignola - Sem Benelli, 1911.djvu{{padleft:145|3|0]]

    Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.